mercoledì 11 novembre 2009

LO STUPRO DELLA PAROLA

Ho di recente lasciato un commento su un articolo apparso qualche giorno fa su “La Repubblica” in cui si faceva riferimento alle ultime esternazioni del senatore del Pdl e sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi. Subito dopo la registrazione radiofonica del suo “libero pensiero” si è affrettato a smentire tutto e anzi a ribaltare la situazione a suo favore. Ora pare che noi “comunisti e drogati” non facciamo altro che strumentalizzare ogni parola che fuori esce dall’orifizio di qualche onorevole galantuomo. Lascio a voi ulteriori commenti…perché io non ho più parole.

Qui trovate la sua smentita.

Ecco il mio commento:

“Sento la necessità di dover dire BASTA! Basta con le bestemmie, basta con gli insulti e la volgarità verso i defunti. Non c’è rispetto verso un morto e non c’è rispetto verso i familiari del defunto. DEFUNTO: è questo la parola con cui oggi si può parlare del ragazzo Stefano Cucchi a cui è stata provocata la morte. Prima il Ministro La Russa dice che i carabinieri hanno agito correttamente, adesso anche Giovanardi ci si mette a difendere lo Stato con quell’aria da snob come se essere drogato fosse una colpa e non un problema sociale. Indubbiamente era un ragazzo con dei seri problemi e neanche io credo che in pochi giorni possa essere stato ridotto in quelle condizioni di magrezza. Non credo però che quei lividi sul volto e sul corpo, quelle ossa spezzate e quel corpo così fragile martoriato siano fatti imputabili alle sue abitudini di consumatore di droga. L’aspetto della droga inteso come problema sociale è ben diverso dalla tortura umana in carcere, dallo scempio della dignità umana e in ultimo dalla bestemmia gratuita e spassionata di politicanti in doppiopetto che parlano delle disgrazie altrui con lo sguardo rivolto dall’alto verso il basso e con disprezzo. E’ vergognoso notare che esponenti del governo siano privi di umanità di fronte a certi orrendi episodi, e a pensare che quegli stessi politici vanno ogni giorno a messa! Più frequentano ambienti cattolici e più vanno a messa, più ostentano la croce di quel Dio buono e giusto che non li assolverà mai e più dicono amenità e commettono scempi della letteratura. Il dono della parola non può essere stuprato in questo modo…IO DICO BASTA!”

giovedì 8 ottobre 2009

IL MIO SFOGO FISCALE

Leggendo il suo ultimo post ho ritenuto necessario fare alcune precisazioni ed esprimere la mia opinione in merito:

Gentilissimo Beppe Grillo,

sono il titolare di una cartolibreria di una cittadina a circa 30 km a nord di Bari e questa mattina leggendo il suo ultimo post sul suo sito ho fatto alcune riflessioni che ritengo possano essere prese in considerazione. Sostanzialmente ritengo che sia inesatta l’equazione: “scudo fiscale” = evasione fiscale legalizzata. Ovvero, se “loro” rubano allora posso rubare anch’io. Se “loro” delinquono allora posso commettere delitti anch’io. Il problema dell’evasione fiscale è un argomento rovente con il quale la guardia di finanza e tutti gli organi dello Stato preposti alla tutela degli interessi erariali, ogni giorno combattono aspramente e ogni minuto debbono scontrarsi con migliaia di realtà in cui prevale l’anti-Stato.

Il mio parere sulla legge dello “scudo fiscale” è assolutamente negativo, poiché ritengo che il condono con tangente di Stato per il rientro in Italia dei capitali di dubbia provenienza sia un atto criminale che fa anche gli interessi di quel mondo che andrebbe oscurato e che invece, con questo governo, ogni giorno vede aprirsi uno spiraglio di luce da cui potrebbe germogliare il frutto nero della criminalità a tutti i livelli.

il rispetto della legalità non è un parere soggettivo. Fare gli scontrini fiscali non è facoltativo nel nostro paese. Rendersi partecipi e complici di un delitto di Stato, quale potrebbe essere lo “scudo fiscale”, non significa affatto che da questo momento in poi ogni reato finanziario potrà essere tollerato dallo Stato. In Italia la legge, per fortuna, è uguale per tutti e per tutto sia che si fatturi un centesimo di euro sia che si fatturi un miliardo di euro.

Gentilissimo Beppe Grillo, le sembrerà assurdo che un semplice cartolaio come me sia costretto a fatturare anche prodotti dal valore commerciale di un centesimo di euro, ma per quanto mi riguarda il rispetto della legge non è proporzionato in base al proprio fatturato, o peggio ancora, non è commisurato al variare delle leggi in materia fiscale. Se un governo favorisce l’evasione fiscale non è giusto far passare il messaggio che tutte le aziende, imprese ed esercizi commerciali di qualsiasi livello, debbano agire nell’illegalità. Il reddito del commerciante o dell’imprenditore non dovrebbe essere favorito dagli abusi, dal sommerso, dal falso in bilancio e dal “profondo nero”. La forza e la vera ricchezza di ogni cittadino onesto ancor prima di un imprenditore o di un commerciante, non sta nel fatto di essere abili a raggirare le leggi a proprio favore per trarne maggiori profitti o ad essere pronti a gridare giustizia quando la cosa riguarda i propri interessi, salvo poi appellarsi all’evasione fiscale all’occorrenza. La vera forza di un commerciante sta nel dimostrare di essere abile ad offrire prodotti e servizi di assoluta qualità a prezzi giusti. Offrire prodotti utili ai propri clienti ad un prezzo ragionevole significa assicurarsi la fiducia e la certezza che essi ritornino più convinti di prima, nella consapevolezza di dover spendere i propri risparmi nel posto giusto ad un prezzo giusto. Se tutti i commercianti o imprenditori avessero rispettato le leggi della concorrenza e della trasparenza non sarebbe stato necessario nessuno “scudo fiscale” poiché nulla di illecito sarebbe stato necessario sottrarre all’attenzione delle autorità nel nostro paese. Da piccolo, o forse piccolissimo, esercente di un’attività commerciale suggerisco a tutti i miei colleghi commercianti, di girare la testa dall’altra parte di fronte a qualsiasi scempio della legalità nel nostro paese. Suggerisco, oltre al fatto di non farsi influenzare nella propria vita da qualsiasi iniziativa di natura delinquenziale, di prendere spunto proprio da queste leggi vergogna per essere più forti di prima, per il bene dello Stato.

Lo Stato non deve temere mai nessuna legge anche quando sembra che quest’ultima sia intenzionata a minare le sue fondamenta. Per me fare gli scontrini fiscali significa credere nello Stato. E io ci credo e non intendo girare la testa dall’altra parte di fronte alla legalità.

Viva lo Stato e viva l’Italia!

giovedì 10 settembre 2009

PERCHE' NON POSSO ODIARE BERLUSCONI




Salve a tutti,
ho intenzione di creare questo gruppo semplicemente per parlare dell'argomento “Berlusconi” inteso non come bersaglio su cui scagliare invettive o insulti gratuiti, ma su ciò che il “berlusconismo” ha significato negli ultimi 15 anni nella compagine politica e culturale del nostro Paese.
Uno degli ultimi motivi di vanto del nostro amato Presidente del Consiglio, che si configura in una sorta di narcisismo autoreferenziale, è stata la battuta sul noto statista e politico italiano Alcide De Gasperi sostenendo di averlo raggiunto (e quindi superato) in termini di “regnanza” a Palazzo Chigi. Non sarà difficile quindi presagire un processo di beatificazione per “San Silvio” dopo la sua morte così come, in un futuro non troppo lontano, non sarà difficile trovare il suo nome in tutti i libri di storia dove la sua biografia verrà celebrata come quella di uno dei più grandi statisti di tutti i tempi. Senza neanche bisogno di molta fantasia non sarà difficile camminare per strada e rendersi conto che una Via, una Piazza o un monumento possa essere intitolato a suo nome, così come non sarà difficile percepire quel senso di malcelata commozione trapelato dai media e dalla stragrande maggioranza della popolazione, che ricorderà Silvio Berlusconi come un eroe, un perseguitato dai giudici, un minacciato dalla mafia, un perenne diffamato e calunniato dai giornali e telegiornali “di sinistra”che fanno liberamente il loro dovere, un perseguitato da noi blogger di “sinistra” che ci indignamo per tutte le sue “porcate” quotidiane. Silvio Belusconi è già considerato un papà, o più affettuosamente un “papi”, buono e generoso che ha dato tutta la sua vita rinunciando al lusso e alle agiatezze, per salvare la sua Italia dalla deriva comunista senza alcuna speculazione personale.
Personalmente non odio Berlusconi perchè ho rispetto per la persona umana che è in lui così come in quella di chiunque altro. Non odio Berlusconi perchè PER ODIARE QUALCUNO BISOGNA PRIMA AVERLO AMATO, ma sicuramente non ho stima della maggioranza degli italiani che lo ha votato e che continua a difenderlo a spada tratta. Non mi sento travolto da quella deriva culturale che ha visto come protagonisti nello scenario politico e sociale della nostra storia coloro i quali vengono da me definiti “gli esecutori del male”, gli imbonitori di false promesse che sguazzano nella fanghiglia di un delirio securitario e xenofobo che spezza le vite dei più deboli e degli ultimi della Terra.
Questo gruppo non vuole essere l'ennesimo “attacco” mediatico a Berlusconi e alla sua “Banda Bassotti” ma semplicemente un invito a riflettere su questa ondata di cieco e bieco riformismo anticulturale che vede come protagonisti due mondi contrapposti:
1) quello dei giovani, dei disoccupati, dei precari, dei disadattati, degli espulsi, dei respinti in mare senza pietà, degli umiliati perchè ritenuti “diversi”, dei poveri, degli ammutoliti, degli sputtanati e dei ricattati a mezzo stampa; dei licenziati senza motivo e quello di chi pur facendo il proprio dovere di informazione libera rischia grosso ma senza demordere;
2) e quello degli “intoccabili”, degli uomini di Stato che si logorano la mente ogni giorno per fabbricare leggi “salva-culo”, dei corrotti, dei mafiosi e degli amici dei mafiosi, degli impuniti, degli spudorati, dei malati di sesso in età geriatrica avanzata, dei leccaculo, dei raccomandati, degli ignoranti ma potenti, dei buoni a parole ma non nei fatti, dei falsi e degli ipocriti, e di tutto quel mondo che andrebbe oscurato e che invece rappresenta la normalità.
Nella speranza che molti di voi potranno essere presenti all'inaugurazione da parte del Presidente Del Consiglio Silvio Berlusconi alla 73° Fiera del Levante che si terrà a Bari sabato 12 settembre 2009 alle ore 12.00, per CONTESTARE tutte le porcate di questo governo e documentare tutto affinchè si sappia esattamente ciò che accade nel nostro Paese, vi auguro buona vita.
INFORMARE E' UN DOVERE...DIFFONDETE !!!

Se ritenete opportuno ISCRIVETEVI AL GRUPPO SU FACEBOOK: "PERCHE' NON POSSO ODIARE BERLUSCONI" ed esprimete un vostro parere.

GRAZIE

Vincenzo Caldarola

mercoledì 26 agosto 2009

LA PADANIA CHE NON C'E'


LA PADANIA CHE NON C'E'
Caricato da megaenzo1. - Video notizie dal mondo.



Lettera aperta alla rete:

Gentili internauti,
qui di seguito ripubblico un video che non molto tempo fa mi fu inaspettatamente censurato da “You Tube” e colgo l’occasione per parlare ancora una volta dell’argomento “Padania” prendendo come spunto di riflessione alcune esternazioni dell’esponente del “carroccio” sui temi dell’immigrazione e del meridione italiano in particolare.
Inoltre ci tengo a sottolineare l’importanza dell’avverbio “INASPETTATAMENTE” da me utilizzato per descrivere lo stato d’animo e le emozioni che si provano quando un bel giorno cerchi su internet l’ultimo video che hai creato e ti accorgi che non è più riproducibile e al suo posto leggi un messaggio del genere: "Violazione dei termini e condizioni d'uso".
Ricordo che nel giro di pochissimo tempo il video contava numerosi accessi e commenti ed è probabilmente a causa di questi ultimi che qualcuno segnalava la sua inappropriatezza che ha dato come risultato la CENSURA da parte del team di “You Tube”.
Molti dei commenti ricordo erano davvero assurdi e inaccettabili poiché esprimevano l’odio contro extracomunitari di qualsiasi paese soprattutto africani. Emergeva probabilmente la vera natura di tanta gente che non avendo il coraggio di identificarsi chiaramente utilizza internet come una palestra di insulti e volgarità (anche nei miei confronti) per poi passare alla pratica una volta varcata la soglia della porta di casa. Questo fenomeno ILLEGALE l’ho constatato purtroppo anche su altri miei video per non parlare di tutti gli altri che vagano nella rete.

Vorrei semplicemente invitare tutti i “commentatori” al buon senso e alla ragionevolezza come fanno tantissimi di voi e a lasciare sempre tracce positive del proprio cammino.

Per ora non mi resta che darmi gli AUGURI da solo.

Vincenzo Caldarola

sabato 22 agosto 2009

LE IMMAGINI DELLA MUSICA

martedì 4 agosto 2009

GLI INSETTI DEL PODERE

martedì 2 giugno 2009

NOI SIAMO UOMINI LIBERI



Ultimamente mi sento un po' come “Giovanni senzaterra” ma nulla a che vedere con la nota famiglia reale inglese duecentesca. Senza terra nel senso che mi sento un po' nomade, un po' fuori luogo nella mia terra, un po' stanco di vivere attanagliato e braccato dal potere baronale che caratterizza il mio sud, dalla corrosione morale che vedo trasparire da quegli sguardi ipocriti che incrocio per sbaglio in ogni angolo del paese, elemosine di voti elettorali che irrompono nella mia sfera privata.

Sento la necessità di evadere per cercare un po' di aria pulita in luoghi lontani e per non pensare sempre negativo, per non essere ossessivo con le mie riflessioni e critiche sulla condotta indecente del Presidente Del Consiglio che insieme alla sinistra troppo spesso muta e compiacente di fronte agli scandali, ha potuto governare indisturbato nella certezza di un'opposizione inesistente e completamente asservita ad ogni suo volere.

Se vivessi a Milano di sicuro le mie idee avrebbero potuto godere di un maggiore slancio emozionale, mi sarei potuto mettere molto più spesso in contatto ad esempio con l'associazione “Qui Milano Libera” e poter toccare da vicino ogni ambiente nutrito di passione civile, culturale e politica.

A volte sento la necessità di dover criticare anche coloro i quali molto spesso mi hanno sollevato il morale e fatto credere per qualche istante che un altro mondo fosse davvero possibile. Le critiche a mio modo di vedere vanno fatte sempre anche nei confronti di chi in un preciso momento storico ci sembra il nostro leader, il nostro punto di riferimento, la nostra ancora di salvezza per non sentirci sconfitti dalla prepotenza e dall'arroganza di una maggioranza di governo che in questo momento se la ride a crepapelle ogni qualvolta sente qualche lievissimo gemito proveniente da quella parte politica che dovrebbe identificarsi col nome di opposizione.

Ma chi fa opposizione oggi? Dov'è l'opposizione? A chi dobbiamo ispirarci noi popolo di sconfitti e delusi? A Franceschini e al suo PD? Sono patetici e avviliti poverini, non sanno fare altro che elemosinare voti in periodo elettorale e poi dimenticare di doversi scagliare veementemente contro il nemico quando “Alea iacta est” come proferì quel Giulio Cesare nel mezzo del Rubicone.

Ma noi che qualcosa l'abbiamo imparata dopo anni di di dure sconfitte, non disdegneremo mai quel brodo che tanto orrore faceva alle truppe di Cesare e non sbufferemo mai di fronte a chi audacemente ha deciso di affrontare il nemico a muso duro senza lasciarsi corrompere da alcun compromesso.

Quindi il mio invito è quello di non abbandonare mai il proprio cavallo se la battaglia non è finita e di non lasciarsi ancora una volta prendere in giro da una classe politica obsoleta che non ha nessuna voglia di rinnovarsi e di dare una svolta a questo lungo periodo di oscurantismo morale e legale che sta caratterizzando la storia dei nostri tempi.


Viva gli uomini liberi che gridano sempre quello che pensano!